la mia storia
tra fango e deserto
ieri ed oggi passando per l'africa
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gli inizi

la mia giovinezza in moto

Ho iniziato le mie prime gare all'età di 14 anni, poi grazie a Petrella Giancarlo, meccanico ma anche quasi un padre, ho iniziato a vincere le prime gare di Campionato Italiano Junior classe 125, prima con la KTM poi con l'Aprilia.

La Regolarità

in moto dal 1972

Dal mio inizio gare, 1972, in avanti, ho sempre vinto tutte le gare che ho disputato. Nel 1980 sono entrato a far parte del gruppo sportivo F.F.O.O. della polizia di stato e sempre nello stesso anno sono stato ingaggiato dalla KTM Farioli

La mia prima Dakar

Paris Dakar 1984

Dopo aver corso nel 1983 con Yamaha Belgarda tutto il Campionato Europeo Enduro classe 4t con una TT600, ho deciso, anche se per me l'Africa era un territorio sconosciuto, di partecipare alla prima Parigi-Dakar. Sono stato il primo degli italiani e sesto assoluto fino all'ultimo giorno, poi a causa della ruota anteriore ho preso una penalizzazione forfettaria che mi posizionato solo 20°.

Torno in Africa

la dakar del 1985

Dopo il brillante esordio alla prima Dakar, la Yamaha Belgarda mi chiede di ripetere l'esperienza, grazie anche alle mie spiccate attitudine per questo tipo di gare, confermate dagli ottimi piazzamenti (sempre nei primi 10 e 5° assoluto prima del mio ritiro per guasto meccanico)

soddisfazioni africane

la Dakar del 1986

Di nuovo in Africa, ancora con Yamaha Belgarda, sempre protagonista nei primi posti, anche con vittoria di tappa. L'esperienza comincia ad essere una mia buona dote, appunto "buon navigatore",  sempre nei primi posti nel risultato finale e 6° assoluto.

le petit

la Dakar del 1987

Nel 1987 vengo ingaggiato dal prestigioso Team BMW Marlboro, primo italiano a gareggiare con un Team straniero. I risultati confermano le mie doti, 4 assoluto, fino al ritiro a causa della rottura del cardano. In quel preciso momento ero primo su tutti con un'ora di vantaggio, avendo trovato la strada giusta rispetto a tutti gli altri.

Suzuki dr big

la Dakar del 1988

Nell'Agosto del 1987, vengo convocato in Francia a Château Latour per provare quella che sarà la moto Ufficiale della Dakar dell'88, la mitica Suzuki DR Big 800cc, costruita appositamente per le gare africane. Grazie anche ai miei suggerimenti tecnici la moto è competitiva sopratutto nella ciclistica e nelle sospensioni, per contro soffre per la mancanza di potenza rispetto ai bicilindrici.

ultima volta in africa

la dakar del 1989

Di nuovo Unico Italiano ingaggiato da un Team Ufficiale Francese, Yamaha Sonauto, i precursori della Dakar sin dal 1982. Compagno di squadra di colui che diventerà il numero 1 per molti anni di questa prestigiosa gara, Stephane Peterhansel, mi piazzo 5° assoluto fino al mio fatidico incidente. Sempre da protagonista, buon navigatore e anche buon tecnico che mi vede capace di rimediare alle situazioni di emergenza. In Niger, l'11 giorno della Dakar, cado rovinosamente in un Oued, un torrente in secca in gergo Magrebino, dove una roccia nascosta dalla sabbia mi ha disarcionato violentemente dalla moto perdendo conoscenza, da li la mia Dakar finisce con un trasferimento in Areo in Italia.

 

I fARAONI

rally dei faraoni, il rally d'ungheria ed altri

Dopo l'incidente in Niger, con una lunga riflessione, decido di non chiudere cosi la mia esperienza in Africa. Suzuki Italia mi fornisce alcune parti Ufficiali della DR Big 800cc, insieme al mio meccanico storico della mia giovinezza, "Petrella detto il Buschino", assemblo da privato in garage la moto con cui parteciperò al mio ultimo Rally dei Faraoni. Parto alla volta del Cairo con Alberto Palma, anche lui perugino e grande amico e meccanico ufficiale  da ormai 3 Dakar, disputando la gara totalmente all'avventura concludendo 8° assoluto. Con grande gioia e soddisfazione ora posso salutare definitivamente l'amata Africa.
Ma la grande passione per la moto non può finire, cosi negli anni successivi vinco le 3 edizioni consecutive del Rally d'Ungheria, il Rally di Roma, il Rally Tarkus in Sicilia, il Muratti Adventur in Sardegna ed il Rally di Toscana.

ancora in moto

gare d'epoca

Dopo lunghi anni fuori dalle corse da Professionista, nel 2014 mi iscrivo al Campionato Italiano Gr5 Moto d'Epoca con la mia Puch 175cc, concludendo l'eseordio, dopo 23 anni fuori dalle corse, 2° assoluto e 1° di classe.
Nel 2015 partecipo alla rievocazione della mitica Sei Giorni dell'Elba, vinta nel 1981 con il Vaso. Vinco il Trofeo di Squadra Umbria, 2° assoluto dietro al giovane amico ed allievo Paolo Giulietti, 1° di classe 175 e 1° del Trofeo Industria con la Puch.
Tra i più vivi ricordi recenti, partecipo alla gara "Onore al Capitano Augusto Taiocchi" del 2017 organizzata dall'amico Claudio Terruzzi, piazzandomi 1° di classe e 4° assoluto.
Nel 2018 la manifestazione prende il nome di "Trofeo delle Nazioni" dove ancora mi diverto non ancora da spettatore, ma da protagonista.

INDIRIZZO Loc. Ponte d'Oddi - Perugia PG

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